RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Il Datore di Lavoro ha l’obbligo in delegabile di designare un RSPP che deve avere capacità e requisiti professionali adeguati per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi ed aiutare il Datore di Lavoro nella Valutazione dei Rischi.

I compiti del RSPP sono:

  • Aiutare tecnicamente il Datore di Lavoro nel valutare i rischi per la salute e la sicurezza di tutte le persone coinvolte nell’attività lavorativa.
  • Proporre le misure di prevenzione e protezione da adottare
  • Assistere il Datore di Lavoro nei compiti di Prevenzione e Protezione dei rischi.

Il RSPP risponde personalmente delle conseguenze di eventuali errori professionali, ma MAI di carenze dovute alla mancata attuazione delle misure che non siano direttamente attuabili da lui. Il RSPP può essere:

Il Datore di Lavoro a condizione che:

  • L’Azienda non superi le dimensioni previste dall’Allegato II del D.Lgs. 81/08: per le Aziende industriali e artigianali il limite è di 30 addetti, mentre per le Aziende commerciali e di servizio il limite è di 200 addetti.
  • Egli provveda a dotarsi della necessaria formazione: dovrà frequentare un corso, di durata 16, 32 o 48 ore, a seconda del livello di rischio dell’Azienda in cui opera.
  • Egli si mantenga aggiornato con altri corsi (6/10/14 ore ogni 5 anni).
  • Nella pratica, la formazione deve mettere (e mantenere) il Datore di Lavoro in condizione di svolgere tecnicamente la Valutazione dei Rischi.
    Un dipendente dell’Azienda a condizione che:
  • Sia presente in Azienda una persona con capacità e caratteristiche adeguate;
  • Il Datore di Lavoro fornisca al dipendente nominato RSPP la necessaria formazione, che è costituita da 3 moduli:
  • Modulo A (base) della durata di 28 ore;
  • Modulo B (specifico) con contenuti e durata (min 12 max 68 ore) che variano a seconda del settore di attività dell’Azienda
  • Modulo C (specializzazione), di 24 ore; tra i contenuti, i rischi di natura ergonomica e psicosociale e le tecniche di comunicazione.
    Un consulente esterno a condizione che:
  • Il RSPP abbia capacità e competenze certificate, riferite allo specifico settore di attività dell’Azienda, e sia costantemente aggiornato (40-60-100 ore ogni 5 anni).

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