L'impatto ambientale dell'incendio di Pomezia

A distanza di giorni dall’incendio divampato nell’azienda ECO X si iniziano a tirare le somme sull’impatto ambientale, nel deposito era stoccato materiale plastico, carta e molti altri riciclati.

 

Ma molti si interrogano su quali saranno gli effetti dell’enorme nube nera?

 

Da subito è stato imposto il divieto di approvvigionamento di derrate alimentari provenienti entro 5 km dall'area del rogo della Eco X destinate alle aziende che riforniscono le mense scolastiche di Roma è stato predisposto lunedì. Secondo quanto si apprende, l'interdizione del Comune di Roma è scattata a seguito della disposizione del comune di Pomezia che inibisce la raccolta di ortaggi e il pascolo degli animali nella zona del rogo. Il divieto dell'approvvigionamento di cibo riguardava un primo tempo un raggio di km più vasto, poi è sceso a 5 km proprio per allinearsi con la disposizione del comune di Pomezia. La disposizione è stata inviata a 16 aziende che si occupano di ristorazione anche negli edifici scolastici di Roma

 

Oltre alle problematiche relative ai rifiuti stoccati, l’ASL RM afferma che a seguito dei campionamenti effettuati su parti della copertura vi è presenza di fibre d’amianto.

Con un comunicato il procuratore Francesco Prete afferma che per li momento non è stimabile l'entità di tale sostanza nociva e, di conseguenza, il grado di inquinamento eventualmente generato dal cemento amianto nella copertura del sito di stoccaggio.

 

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante il question time di ieri alla Camera ha reso noto gli ultimi dati per la rilevazione della eventuale presenza di amianto in atmosfera a seguito dell’incendio, affermato che: ‘’Non c'è presenza di fibre di amianto nell'aria".  

Sulla stessa linea la Regione Lazio che sottolinea: "nel particolato raccolto risulta assente di fibre di amianto e allo stesso tempo mostra una prevalenza di materiale organico di micro particelle inorganiche e rare fibre vetrose artificiali. Il monitoraggio continuerà nei prossimi giorni e verranno al più presto resi noti ulteriori risultati", conclude la nota. Dopo la scoperta della presenza di fibre di amianto nelle lastre di copertura dei capannoni dello stabilimento, comunque, la ASL RM 6 ha chiesto al sindaco di Pomezia la bonifica del sito e la rimozione dei materiali a rischio.


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