IL DUVRI: CHI, COME, QUANDO, PERCHÉ

Quale norma impone il DUVRI?
L’art. 26 del D.Lgs. 81/08 impone al Datore di Lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, diversi obblighi. I principali: - Verificare i requisiti tecnici dell’Appaltatore (c. 1 lett. a)
Arresto 2-4 mesi o ammenda 1.096,00-5.260,80 Euro - Fornire all’Appaltatore tutte le necessarie informazioni sui rischi presenti in Azienda e sulle misure di prevenzione e protezione da applicare (c. 1 lett. b)
Arresto 2-4 mesi o ammenda 882,00-4.384,00 Euro - Elaborare un documento (il DUVRI, appunto) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze (c. 3).
Arresto 2-4 mesi o ammenda 1.644,00-6.576,00 Euro

In che casi si può NON fare il DUVRI?
La stesura del DUVRI non è necessaria quando l’appalto riguarda servizi di natura esclusivamente intellettuale (es. revisori, consulenti, Medici del Lavoro), né quando la durata dei lavori appaltati, in un anno, non supera i 5 giorni/uomo (es. manutenzione estintori, svolta 2 volte all’anno da una sola persona, per poche ore). È SEMPRE obbligatorio fornire all’Appaltatore tutte le informazioni sui rischi presenti in Azienda e sulle misure di prevenzione e protezione da applicare!

Cosa deve scrivere la Committente?

- Dove si svolgerà il lavoro.
- In cosa consisterà e quanto durerà. - Quali rischi gli Appaltatori incontreranno nella sede della Committente. Ad esempio, la sede potrebbe avere un rischio d’incendio elevato, o delle zone con rischio rumore o esplosione. - Quali misure di prevenzione e protezione la Committente ha adottato per ridurre al minimo tali rischi e, di conseguenza: - Quali disposizioni specifiche gli Appaltatori dovranno osservare. - A quali zone della sede gli Appaltatori potranno accedere e con quali modalità (orari, badge, DPI necessari, ecc.). - Che procedure gli Appaltatori dovranno seguire in caso di emergenza (Addetti e loro recapiti, punti di raccolta, ecc.).
La Committente NON dovrà valutare, né esporre nel DUVRI, i rischi propri dell’attività dell’Appaltatore. Ad esempio, nel caso di un Appaltatore che svolga manutenzioni di tipo elettrico, il rischio di folgorazione degli operatori dell’Appaltatore deve essere valutato e gestito dall’Appaltatore stesso.


Cosa deve scrivere l’Appaltatore?

- Quali rischi le attività dell’Appaltatore introdurranno nella sede della Committente. Ad esempio, un’impresa che svolge lavori di pulizia introdurrà, per i Lavoratori della Committente, un rischio di scivolamento dovuto ai pavimenti bagnati. - Quali misure di prevenzione e protezione l’Appaltatore porrà in atto per ridurre al minimo i rischi causati alla Committente. - Quali Lavoratori parteciperanno ai lavori. L’Appaltatore deve poi dichiarare, sotto la sua personale responsabilità, che: - I Lavoratori che parteciperanno all’appalto sono tutti garantiti da idonea copertura contributiva e assicurativa.
- I Lavoratori che parteciperanno all’appalto hanno ricevuto la necessaria informazione, formazione e addestramento, e sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria se prevista
- I Lavoratori che parteciperanno all’appalto saranno dotati, a sua cura e spese, dei necessari DPI.
- I Lavoratori che parteciperanno all’appalto saranno dotati, a sua cura, di tesserino di riconoscimento, con fotografia, dati anagrafici e dati dell’Appaltatore stesso, ed esporranno il tesserino durante tutta la permanenza nella sede della Committente.

Chi deve fornire i DPI?

L’Appaltatore dovrà dotare i propri Lavoratori dei DPI necessari per la propria attività. Ad esempio, se l’impresa Appaltatrice svolge lavori di pulizia,
i Lavoratori dovranno avere in dotazione i guanti dal loro Datore di Lavoro,ossia dall’Appaltatore.
- L’impresa Committente dovrà fornire i DPI specifici necessari per l’accesso e la permanenza all’interno della propria struttura. Ad esempio, se i
Lavoratori dell’impresa Appaltatrice dovranno stazionare in zone con elevata
rumorosità, dovuta ad attività della Committente, cuffie o inserti auricolari
dovranno essere forniti dalla Committente.


Chi deve garantire formazione e addestramento?

Un Lavoratore non adeguatamente formato e addestrato espone a rischi non solo se stesso, ma anche chi si trova a operare o transitare nella stessa zona, o chi in un momento successivo utilizzerà l’ambiente, l’impianto o l’attrezzatura su cui sta lavorando.
Per questo motivo:
- L’Appaltatore deve garantire che tutti i Lavoratori siano in possesso delle capacità e qualifiche necessarie, e di formazione e addestramento adeguati
alle attività che dovranno svolgere presso la Committente.
- La Committente deve verificare (ad esempio con dei controlli a campionesugli attestati) che quanto l’Appaltatore garantisce corrisponda a verità..

Quali controlli prevedere?

La Committente deve verificare:
- Che i Lavoratori che parteciperanno all’Appalto, dichiarati dall’Appaltatore, siano garantiti da idonea copertura contributiva e assicurativa (chiederà copia
di LUL o documenti equivalenti).
- Che i Lavoratori che accedono alla propria sede siano effettivamente quelli dichiarati dall’Appaltatore nel DUVRI.
- Che gli stessi siano dotati dei necessari DPI.
- Che rispettino le disposizioni di sicurezza previste nel DUVRI.
- Che espongano sempre il tesserino di riconoscimento.
L’Appaltatore deve verificare:
- Che i rischi dichiarati dalla Committente nel DUVRI corrispondano a quelli effettivamente presenti (svolgerà un sopralluogo preventivo).
- Che i propri Lavoratori rispettino, sia le disposizioni di sicurezza previste nel
Documento di Valutazione dei Rischi (dell’Appaltatore stesso), sia quelle stabilite dalla Committente ed esposte nel DUVRI.

Che rischi corre chi non svolge queste attività?

Oltre alle sanzioni, previste sia per la Committente, sia per l’Appaltatrice, sia per i singoli Lavoratori (es. per mancata esposizione del tesserino), ci sono
conseguenze assai più gravi, che potrebbero scaturire per tutti i soggetti coinvolti.
Di seguito alcuni esempi.

SITUAZIONE 1:
Un Lavoratore dell’A. si infortuna mentre lavora presso la C. Egli non esponeva il tesserino e, di fatto, non è regolarmente assunto dall’A. e di conseguenza non ha
copertura assicurativa INAIL.
CONSEGUENZE:
- sanzione amministrativa per il Lavoratore;
- azione penale verso l’Appaltatore;
- Committente responsabile del danno in solido con l’Appaltatore, dunque
dovrà rifonderlo.

CON IL DUVRI:
Se l’Appaltatore ha sottoscritto il DUVRI, e non ha indicato il Lavoratore fra i partecipanti all’appalto (se lo avesse fatto, avrebbe dovuto allegare il LUL, cosa
ovviamente impossibile per un Lavoratore irregolare), allora la responsabilità della Committente è esclusa, in quanto essa può dimostrare che l’Appaltatore
ha consapevolmente dichiarato il falso.


SITUAZIONE 2:
Un Lavoratore dell’A. guida il carrello elevatore in modo imprudente e investe un Lavoratore della C. Successivamente emerge che il Lavoratore non era in
possesso della necessaria formazione come carrellista.
CONSEGUENZE:
- sanzione per il Lavoratore (con eventuale azione penale in caso di lesione
grave);
- sanzione penale all’Appaltatore per omessi obblighi di formazione;
- Committente sanzionabile per omessa vigilanza, e per non aver messo in
atto tutte le necessarie misure per ridurre al minimo i rischi legati alle attività in appalto.
CON IL DUVRI:
Se l’Appaltatore ha sottoscritto il DUVRI, egli ha dichiarato che tutti i Lavoratori partecipanti all’appalto erano stati preventivamente informati, formati e addestrati a sua cura, affinché fossero in grado di svolgere in piena sicurezza le attività loro affidate. Anche in questo caso, la responsabilità della Committente è esclusa, in quanto essa può dimostrare che l’Appaltatore ha consapevolmente dichiarato il
falso.
SITUAZIONE 3:
Un Lavoratore dell’A. (impresa di pulizie), durante il lavoro, scivola sul pavimento insaponato della sede della C. e riporta una frattura con complicazioni. L’infortunio poteva essere evitato con l’uso di calzature antiscivolo.
CONSEGUENZE:
- L’INAIL indennizza il Lavoratore per l’infortunio e successivamente si rivale
sull’Appaltatore, a cui contesta di non avere adeguatamente protetto il
Lavoratore contro il rischio scivolamento.
- L’Appaltatore si rivale sulla Committente, sostenendo che il rischio da scivolamento doveva essere valutato e gestito da quest’ultima, essendo
legato al tipo di pavimentazione presente presso la sua sede.
- Ne scaturisce un contenzioso fra Committente e Appaltatore, il cui esito non è mai scontato, specie nel caso (molto frequente) in cui l’impresa
Committente sia, o venga percepita dal giudice, in situazione economicamente più solida rispetto all’Appaltatrice.


CON IL DUVRI:
Se l’Appaltatore ha sottoscritto il DUVRI, egli ha preso atto del fatto che il rischio scivolamento non è prevedibile per le attività della Committente e ha dichiarato
che tale rischio è causato dalle proprie attività. L’Appaltatore ha altresì dichiarato quali misure ha adottato per proteggere i Lavoratori – sia propri, sia della
Committente – da tale rischio. Ciò significa che, se l’infortunio è comunque avvenuto, o le misure stabilite dall’Appaltatore non erano efficaci, o non sono state
applicate – sempre dall’Appaltatore - con la dovuta diligenza. L’Appaltatore non potrà quindi intentare alcuna rivalsa.

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