Il Datore di Lavoro e la delega di funzioni

Il Datore di Lavoro e la delega di funzioni

LIMITI E CONDIZIONI

L’art. 16, comma I, del D Lgs. n. 81/2008 espone i limiti e le condizioni d’ammissione e di validità della delega di funzioni da parte del datore di lavoro.
In generale, perché sia valida la delega è necessario che la stessa riguardi un ambito ben definito e non l’intera gestione aziendale, che sia espressa ed effettiva e non equivoca e che investa un soggetto qualificato per professionalità ed esperienza che sia dotato dei relativi poteri di organizzazione, gestione, controllo e spesa. Non sarebbero ammissibili, quindi, deleghe che si limitassero a dichiarare, ad esempio, genericamente l’attribuzione al delegato “di tutti gli obblighi in materia antinfortunistica”, senza alcuna specificazione dei poteri conferiti e dei compiti attribuiti.

GLI ELEMENTI ESSENZIALI PER L’EFFICACIA GIURIDICA DELLA DELEGA DI FUNZIONI

Perché l’atto in esame possa avere effetti giuridici occorre che lo stesso sia redatto nel rispetto dei principi normativi sanciti all’art. 16 comma 1-2 del d.lgs. n. 81/08  quali:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;
e) che la delega di funzione sia accettata dal delegato per iscritto.

LA SUB DELEGA


La norma non escude che il delgeto a sua volta deleghi, ad una terza persona, specifiche funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro alle medesime condizioni citate in precedenza e previa intesa con il datore di lavoro. Il soggetto al quale è stata conferita la delega non puo', a sua volta, delegare ulteriormente le funzioni delegate ad un altro soggetto, come disciplinato dall'art 16 comma 3- bis D.lgs. 81/08.

GLI OBBLIGHI NON DELEGABILI

L’art. 17 del D. Lgs. n. 81/2008 indica gli obblighi del datore di lavoro non delegabili, individuati sia per la loro importanza sia per la stretta correlazione tra dette attività e le scelte aziendali che devono essere riservate al datore di lavoro.
L’attività di valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro al fine della redazione Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) previsto dall’art. 28, contenente non solo l’analisi valutativa dei rischi, ma anche l’indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate;
la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

OBBLIGO DI VIGILANZA

La delega di funzioni, benché valida ed efficace in quanto rispondente ai requisiti sopra individuati, non comporta l’esonero di ogni responsabilità in capo al datore di lavoro.
Per esplicita previsione normativa (art. 16, comma III, D.Lgs. n. 81/2008), infatti, il delegante continua ad essere titolare di doveri di vigilanza e di controllo sull’attività delegata, con la possibile conseguenza di una persistente responsabilità (o corresponsabilità) del datore di lavoro qualora venisse accertata una carente od omessa attività di verifica sull’operato del delegante.

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DVR: Documento di Valutazione dei Rischi RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione